Kazako

Scrivo di amenità in kazako e lo traduco, per questo in italiano poi risulta strano. O forse perché io lo sono. O magari perché dormo troppo poco.

NON C’E’ NESSUNO

Ho aperto la tua porta più volte ma non c’è nessuno. Mi son voltato di scatto, ho osservato bene dietro le mie spalle. Ma come pensavo, non c’è nessuno. Eppure uno volta l’ho visto… Ho visto qualcuno dietro un cespuglio, in attesa che inciampassi per fregarmi il portafoglio. Ma io non inciampo e se mai …

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